EVVIVA I CAMBIAMETI
XD

Kuun vielä varttuessa
kulki kuiskaus päällä veen kaukaa.
Aallot levotonna löivät
vasten sateen pieksemää rantaa.
Kauan hiljaisia lienneet
salot alla pohjoisen taivaan.
Vain yksinäinen vire tuulen soi.
Keihäs karhunkaatajan
maassa saaliin vierellä vartoi
vaiti suurta laivaa saapuvaa.
Ei kukaan tiennyt nähdä sarastukseen
ja päivä laski taas.
Kuulkaa huuto korppien
halki taivaiden,
näin saapuu tuho jumalten
maailmaamme.
On tullut se aika jolloin auringon pyörä
veren vuodatuksesta katkeaa.
Liput kauniit liehuen
airut rantakiville astuu.
He miekoin meitä tervehtivät,
vapaudesta puhua saavat.
Loimet vieraat yllänsä
puiseen ristiin veriveli tarttuu.
Hän suden mahdin mielii taltuttaa.
Keihäs karhunkaatajan
vastaan käärmekieltä nyt nousee
ja iskee läpi kurjan sydämen.
Vaan eivät sankarit enää nouse raunioille
ja laulumme tuuli vie.
Kuulkaa suru metsien
halki aikojen,
on pyhät kivet kaadettu
ja kansa voipunut.
Valtaa kuoleman sylistä
uhmaa teräs välkkyen.
Tuoni käsissä jumalten,
maine miehen ikuinen.
Jo syttyvät nuo soihdut, ne ruumiit kärventävät
ja syyttömien sielut tuomitaan.
Kuinka riistävät he jumalat nyt viereltämme,
vaikenevat tuhannet edessä murhaajan.
Kirveenkuva rinnalla
karhun lailla taistellen,
Ukon voima sydämessä
vielä kaatuu viimeinen.
Mi è scappata una lacrima perchè mi manchi
Sto ancora bene per sorridere
Ti penso tutti i giorni adesso
C'era un tempo in cui non ero sicuro
ma tu hai guarito la mia mente
Senza dubbio ora sei nel mio cuore
Non avere fretta,
Si sistemerà tutto
Serve solo un po' di pazienza
Non avere fretta, piccola
Torneremo a stare bene assieme
Serve solo un po' di pazienza
Sto seduto sulle scale
perchè altrimenti sarei solo
Se non ti posso averti subito
Aspetterò, tesoro
A volte mi viene l'ansia
Ma non si può mettere fretta al tempo
Lo sai, amore, che c'è un'altra cosa
da considerare
Non avere fretta,
Le cose di sistemeranno
Se abbiamo un po' di pazienza
Dai tempo al tempo, tesoro
C'è una grande luce adesso
Tu e io abbiamo quel che serve
Non lo rovineremo,
non lo distruggerò
perchè non ce la faccio
ho camminato in strada nella notte
Cercando di farmene una ragione
E' difficile in mezzo a tanta gente
Sai che non mi piace
Rimanere nella folla
E le strade non cambiano mai
Se non il nome, piccola
Non ho tempo per giocare
Ho bisogno di te
Ho bisogno di te
Ho bisogno di te
Ho bisogno di te
Tutto questo tempo...
Occhi di cristallo mi guardano
Come un fiore in un deserto
In una mattina di pioggia..
Consapevole di ogni promessa fatta..
Una scintilla di luce in un mondo di dolore..
Occhi di cristallo..lei non dice molto
Ma sa vedere bene attraverso
Il mio travestimento..
Viene e se ne va..lasciandomi dormire con un velo di luce
In una notte di morte..
Occhi di cristallo..lei è un angelo
Venuto sulla Terra come un regalo da Dio
Dolce, serena..
il suo trucco come una maschera..
Lasciatemi libero..
Datemi i miei occhi per poter vedere qualcosa di reale..
Occhi di cristallo..ti amo ancora
Sei il mio unico desiderio
Occhi di cristallo..non posso vivere senza il tuo tocco
Tu sei i miei occhi di cristallo..
Sono in piena crisi d'identità..
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Guns o Children??
Cinderella o Norther??
GLAM O DEATH??
RISP
Vedo sempre quando guardo nei tuoi occhi
Tutto ciò che ho sempre voluto,
Facciamo una promessa fino alla fine del tempo
Staremo sempre insieme, e il nostro amore non morirà mai
Dunque siamo qui faccia a faccia e cuore a cuore
Voglio che tu sappia che non saremo mai separati
Ora credo che i desideri possono diventare realtà
Perché vedo il mio intero mondo
Vedo solo te
Ti ho cercata per tutta la mia vita
Ora che ti ho trovata, non ci diremo mai addio
Non riesco a fermare questo sentimento e non c’è niente che io possa fare
Perché vedo tutto, quando ti guardo
Quando guardo nei tuoi occhi
Riesco a vedere quanto ti amo
E mi fa capire
Quando guardo nei tuoi occhi
Vedo tutti i miei sogni diventare realtà
TI AMO
Bathory

I. Ignorante come l’Usciere
Ceri spenti sospiravano
Mentre la Morte lasciava impressa
La sua piuma di fredde lacrime sulla Contessa
Ignorante come lo sfortunato Usciere
La Casa di Bathory nascosta
Sotto un’oscura facciata di dolore
Se solo avessi potuto piangere
Nel lutto al suo fianco
L’avrei stretta così forte
Come Afrodite giunta a riva
Annegata sulle maree di Kytherean
E baciata
Perché da lei sola
Le mie labbra avrebbero conosciuto
Gli enigmi delle ombrose vedute
Dove i piaceri prendevano la carne
E il dolore, spietato
Venne a gelare il respiro
Di una chiassosa vita taciuta sopra ai sussurri
Ignorante.
Inalando il pallido calare del chiarore lunare che
strisciava
Attraverso la cripta del suo Signore il quale così
lucidamente dormiva
Ignorante.
Esalando il gemito del rintocco della nera vedovanza
L’incerata eterna notte entrava nella sua anima
II. L’omicidio di un corvo in fuga
Ora arringando cieli grigi
Con la vendetta sopra la vita
Mascellare e saffico
Necessita del supplicato genericidio
Gli inganni del Grande denunciavano la rivolta
Del maledetto bicchiere scoperto, disincantato nelle
cantine
Lei stava nel mezzo, circondata da glifi e diventata col
culto sorella nel peccato
Con l’abbandono del boia lei adoperò lo spirito del
mondo
Con Arcangeli come servi
Dalla luce alla notte scagliata
Buttati giù sulla terra dove il tormento si
distenderebbe…
Ma presto
Il suo tarocco rivelò
Ibridi rumori diffusi come tumori
Deriverebbero
E danneggiano le sue stelle
Comunque spaventate
Per le migliori amare verità
Di freddi bagni di sangue
Mentre i corpi risorgevano
In severe folle
Per perseguitarla dalle loro
Poco profonde sepolture imposte
Quando i lupi esumarono
I loro uteri terreni
Dove le pesanti brine hanno lavorato a lungo
Per rivelare le loro ferite
Per la profondità della sua anima inseguivano
Esercitati il loro veleno essi volavano
Come l’omicidio di un corvo in fuga
E sapendo che le loro estasi
Frantumerebbero i suoi sogni
Dilaniò con gli artigli libri infangati per la sospensione
della dannazione
Malefica gracchiata, cannoni sui nemici ammassati
Così santa è Eva
Mentre riceveva
Come Bellona al proiettile
Quei nemici
Feroci sorelle, sollevate
Le sue torture
Croce colorata su lastre di pietra
Per la sua carrozza imbrigliata per fuggire
Ma lei sapeva che doveva sfidare la notte
Benché la paura strisciasse un teschio oltre la luna
Come l’omicidio di un corvo in fuga
Per ogni maschera, sguardo ingioiellato con il
proposito di intimorire
L’orrore gelava gli occhi pitturati per freddi sguardi
fissi
E anche la sua danza
Negli immensi specchi sia lanciava
Osservava la malattia del suo futuro
Se il destino fosse stato lì a festeggiare…
III. Occhi che testimoniano la pazzia
In un’età crocifisso dai chiodi di fede
Quando quel volgare spaventapasseri di cristo deluse
le terre
In disparte una Contessa nacque un ossidiano
fantasma
Osò conoscere meglio l’abisso fu dannata
La sua vita sussurrava dolore come una marcia
funebre
Attorcigliata e struggente, ossessionata un’estasi
Con quelli che soccombevano alla crudeltà
Schiacciati sotto il passo della sua danza
Un turbine di fuoco che falcia le radici
Di dolci rose il suo boschetto di spine nere fu
impugnato…
Rivendicò i paradisi e per sempre per racimolare
L’elisir della giovinezza dalla vergine
Mentre con le sue fantasie lesbiche
Fotteva all’estremo
Oltre i decenni scatenati
Giungeva per una cura di sangue di seta
Ma il suo regno finiva rapidamente
Perché gli Oscuri Dei avevano sognato troppo
profondamente
Per badare al suo piacere
Quando i suoi carcerieri furono assaliti
Con condanne da un prete
Chi avrebbe balbettato i riti
Nella notte morta
Per fanciulle macchiate da tortuosi fogli di carta
E si posizionò orgogliosa
Quando i suoi crimini furono applicati
E svergognata da bifolche labbra
Sebbene lei fondesse i fuochi
Che leccavano gli arti più elevati
Alle fiche torturate delle complici
Così finisce questa contorta favola degna di merito
E sebbene potesse fare a meno del morso della pira
A forza della nobile nascita rigata di sangue
I suoi peccati (crimini) riuniti non le diedero tregua
Per sempre diverso dal brivido alla venuta della notte
Dove lenta la morte sola potrebbe concederle la fuga
“Gli Spiriti sono tutti fuggiti, giudizio
mi decompongo, sola, pazza,
dove la foresta sussurra lamenti color pulce per me
tra il pino e la corona del flagello dei lupi
oltre questi muri, nel quale condannata
alla penombra di un’austera tomba
io passo con bestiale pazzia
attraverso il pallido trave di un innocente luna
chi, privò di necrologi, così
comanda le creazioni sulla terra
mentre io abbandono le mie labbra alla morte
un lento freddo bacio che incita la rinascita
sebbene un ultimo desiderio è lasciato in eredità dal
destino
la mia bellezza appassirà, invisibile
salva per gemelli occhi neri che verranno a prendere
la mia anima alla pace o all’inferno per la compagnia”

Stai al mio fianco, dimmi cos'hanno fatto
Dimmi le parole che voglio sentire, per far fuggire i miei demoni
La porta è serrata ora, ma è aperta se sei vera
Se tu puoi capire me, io posso capire te
Stai al mio fianco, sotto cieli malvagi
Il nero del giorno, l'oscurità della notte, condividiamo questa paralisi
Si sta aprendo una fessura nella porta, ma non ci splende il sole attraverso
Un cuore nero ferito è ancora più scuro, ma non ci splende il sole attraverso
No, non ci splende il sole attraverso
No, non ci splende il sole...
Quello che ho provato, quello che ho conosciuto
Gira le pagine, gira la pietra
Dietro la porta, dovrei aprirla per te...
Quello che ho provato, quello che ho conosciuto
stanco morto, sto da solo
Potresti essere qui, perchè sono quello che ti aspetta
O sei imperdonata anche tu?
Stai al mio fianco, questo non ferirà lo giuro
Lei non mi ama, mi ama ancora, ma lei non amerà più
Lei sta a fianco a me, ma ci sarà quando sarò perduto
Un cuore nero ferito è ancora più scuro, si lei ci sarà quando sarò perduto
Si, lei ci sarà quando sarò perduto
Morte sicura che lei ci sarà...
Quello che ho provato, quello che ho conosciuto
Gira le pagine, gira la pietra
Dietro la porta, dovrei aprirla per te...
Quello che ho provato, quello che ho conosciuto
stanco morto, sto da solo
Potresti essere qui, perchè sono quello che ti aspetta
O sei imperdonata anche tu?
Stai al mio fianco, dimmi che ho fatto
La porta è chiusa, come i tuoi occhi
Ma adesso vedo il sole, adesso vedo il sole
Si ora lo vedo
Quello che ho provato, quello che ho conosciuto
Gira le pagine, gira la pietra
Dietro la porta, dovrei aprirla per te...
Quello che ho provato, quello che ho conosciuto
stanco morto, sto da solo
Potresti essere qui, perchè sono quello che ti aspetta
Quello che ti aspetta...
TI VOGLIO BENE MIO BELLISSIMO ANGELO.. :)